Devi fare assolutamente questi test, ovviamente nel tuo interesse.
E’ una serie di questionari da compilare on line per verificare il tuo livello di conoscenza -a diversi gradi di difficoltà- della lingua Italiana.
Questo è il link.
Archivio per la categoria ‘Varie’
Prova il tuo Italiano
Febbraio 4, 2008Qui c’è una segnalazione utile.
Gennaio 30, 2008Spero.Vai a questo post sul blog della 4^E.
Così vanno le opere pubbliche
Gennaio 18, 2008Si, anche le grandi opere di ingegneria. Leggi questo articolo tratto dal quotidiano “La Nuova Venezia” per avere una pallida idea di quello che accade prima, durante e dopo la costruzione di molte opere. Trovo interessante gli sviluppi di questa storia che ha riempito e forse riempirà le pagine dei giornali. Questo ponte ha fatto molto parlare di se per la sua arditezza e per le difficoltà esecutive già previste in progetto ed accentuatesi durante la costruzione. L’articolo prospetta le difficoltà che bisognerà affrontare e risolvere durante la “vita” del ponte. Come quello che accade per la gestione e manutenzione di qualunque opere, piccola o grande che sia.
Il Ponte di Calatrava, bello ma instabile va constantemente monitorato
Venezia, l’ultima «sorpresa»: l’arco di acciaio non potrà mai essere lasciato solo. E’ un’opera “viva”: si dilata, si stringe e si sposta, tanto che sotto la pressione della folla l’arco può cedere e finire nel Canal Grande. Una squadra di tecnici vigilerà sulla struttura. E i costi della manutenzione lievitano ancora
di Roberta De Rossi
Il Ponte di Calatrava dovrà essere monitorato 24 ore al giorno. Per sempre. Ogni minuto ci dovrà essere un operatore pronto a leggere i dati inviati da una serie di sensori (già posati) che registreranno ogni minimo movimento delle fondamenta. Una squadra tecnica dovrà poi essere pronta ad intervenire seduta stante, in caso di emergenza. Questa la clamorosa novità emersa ieri nel corso dell’audizione del direttore dei lavori Roberto Casarin, alla commissione d’indagine sul quarto ponte.
«Il collaudo è andato bene, il ponte è sicuro», ha detto l’ingegnere ai consiglieri, «ma ci siamo resi conto della necessità di monitorarlo costantemente». Lo scheletro di acciaio è un’opera «viva»: si dilata e restringe con il variare della temperatura e si può spostare lateralmente sotto la pressione della folla. E’ poi un arco ribassato che scarica 1500 tonnellate di peso su ogni riva. Da progetto – e non è una novità – è prevista una tolleranza massima di 4 centimetri: di più e l’arco si trasforma in una trave e finisce in Canal Grande. Nel corso del collaudo la struttura si è spostata di un solo centimetro e le rive hanno retto. Tant’è, è stato deciso di «blindarlo» con un monitoraggio costante: del resto, ogni giorno il moto ondoso erode questa o quella riva.
«E’ una notizia che ha dell’incredibile», commenta il presidente della commissione, Raffaele Speranzon, «perché il ponte – dopo tutti i rialzi di prezzo, che con l’ultima richiesta di riserva avanzata dalla Cignoni per quasi 5 milioni, saliranno a 20 milioni di euro (compreso l’aumento da 740 mila euro a 1,2 milioni della spesa per l’ovovia) – dovrà avere anche una manutenzione quotidiana, delicata e certamente costosa. Eppoi questo è un ponte “artigianale”, che va fatto pezzo per pezzo, tutti pezzi unici, gradino per gradino, balaustra per balaustra: sostituirne uno in caso di rottura, sarà molto caro».
L’ingegnere Casarin (subentrato a Roberto Scibilia nel giugno 2006) non ha fornito una data per l’inaugurazione: «Ogni giorno c’è una sorpresa, che va affrontata nello specifico e concordata con lo studio Calatrava di Zurigo». Ha poi ribadito che, a suo giudizio, «nella fase iniziale c’è stata una grande sottovalutazione delle difficoltà e dei costi di un progetto tanto particolare». Da qui la necessità di continue modifiche, con relativi aumenti di tempo e costi: tutti giustificati, secondo il direttore. L’ultima scoperta è che anche la corsia centrale in trachite che separa i gradini di vetro, affinché la pietra resti allineata con il vetro in caso di assestamenti, va tagliata secondo una sezione sinora mai immaginata. Pezzo per pezzo.
«Come ci ha confermato anche l’ingegner Casarin», conclude Speranzon, «fidandosi della fama del progettista, si è messo a gara un progetto esecutivo che tale non era e si è preso per buono il preventivo – 4,7 milioni di euro – bandendo una gara in economia e facendo vincere l’offerta più bassa, come previsto per le opere sotto i 5 milioni. Non si è evidenziata la categoria prevalente “carpenteria”, cosicché ha vinto una ditta specializzata in edilizia, che nulla sapeva di acciaio, tanto che ha dovuto affidare la fusione alla Lorenzon: ma essendo la spesa superiore al 30% dell’appalto, non ha potuto subappaltare l’opera, ma ha dovuto ricorrere ad una fornitura d’opera, sottraendola al controllo del Comune. Ma perché continuare ad errare affidando alla Cignoni anche l’ovovia? E, ancora, in corso d’opera è stato messa e rimessa più volte mano al progetto, per correggerlo nella fase esecutiva: la direzioni lavori avrebbe dovuto essere affidata a Calatrava, che avrebbe dovuto curare le modifiche e che, invece, adesso può dire di aver dato al Comune un progetto perfetto, tanto che ad ottobre ha chiesto al Comune di cambiare impresa. Lo stesso dicesi dei costi, gravemente sottostimati. Per non dire del fatto che ci si era dimenticati delle legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Errori e responsabilità sono stati molti». La commissione chiuderà i lavori a fine febbraio.
La vasca
Dicembre 13, 2007Ho promesso in classe che avrei pubblicato il testo di questa canzone per dare la possibilità, a chi ne avesse voglia e condividesse le ragioni della scelta, di leggerla per specchiarsi nel personaggio così ben tratteggiato da Alex Britti.
Eccolo.
Voglio restare tutto il giorno nella vasca
con l’acqua calda che mi coccola la testa
un piede fuori che s’infreddolisce appena
uscire solo quando è pronta già la cenae poi domani non andrò neanche a lavoro
neanche avvertirò perché il silenzio è d’oro
tornerò con gli amici davanti scuola
ma senza entrare, solo fuori a far la olanon ci saranno ripetenti punto e basta
staremo tutti insieme nella stessa vasca
così grande che ormai è una piscina
staremo a mollo dalla sera alla mattinacosì che adesso è troppo piena non si può più stare
è meglio trasferirci tutti quanti al mare
quando fa buoi accenderemo un grande fuoco
attaccheremo un maxi schermo e un grande gioco
e dopo inseguimenti vari e varie lotte
faremo tutti un grande bagno a mezzanotte.Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso
mi bagno m’asciugo e inizia qui lo spasso
e mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso
mi ribagno, mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso.Saremo più di 100 quasi 120
amici, conoscenti e anche i parenti
con il cocomero e la cocacola fresca
con le chitarre a dirci che non è Francescaaspetteremo le prime luci del mattino
festeggeremo con cornetto e cappuccino
e quando stanchi dormiremo sulla sabbia
le nostre camere scolpite nella nebbia
ma dormiremo poche ore quanto basta
per poi svegliarci e rituffarci nella vasca.Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso
mi bagno m’asciugo e inizia qui lo spasso
e mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso
mi ribagno, mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso.Voglio restare tutto il giorno in una vasca
con le mie cose più tranquille nella testa
un piede fuori come fosse una bandiera
uscire solo quando fuori è primaverama spero solo questa mia fantasia
non sia soltanto un altro attacco di utopia
perché per questo non c’è ancora medicina
che mi trasformi la mia vasca in piscina
e tantomeno trasformare tutto in mare
però qualcuno lo dovrebbe inventare.Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso
mi bagno m’asciugo e inizia qui lo spasso
e mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso
mi ribagno, mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso.
Una miniera di testi letterari e di altro genere
Dicembre 8, 2007In occasione della proposizione delle letture della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni che sta riempiendo alcune serate televisive, mi sono messo a cercare sul web i testi dei canti che mano a mano vengono proposti.
Mi sono imbattuto in questo sito (wikisource.org – la biblioteca libera) che costituisce un progetto in costruzione per la raccolta di una notevole quantità di testi letterari (essenzialmente classici) e di altro contenuto. Ritengo che questo sito possa essere un buon punto di partenza per scaricare testi integrali capaci di corrispondere al desiderio di approfondimento da parte di qualche studente-studioso.
«I nostri ragazzi sono i meno preparati»
Novembre 9, 2007Questo è il titolo di un articolo apparso su “Il Mattino” del 6 novembre 2007. Essendo virgolettato si riferisce a quanto ha dichiarato il Rettore dell’Università di Salerno durante l’inaugurazione dell’anno scolastico del Liceo Tasso di Salerno. Dall’articolo, a dire il vero, non emergono dati statistici su cui riflettere. Sarebbe interessante capire su quali dati poggi il titolo.
Ma tant’è! Come spesso capita, il titolo di un articolo serve ad attirare l’attenzione e poi, leggendo l’articolo, ti verrebbe voglia di dare il voto all’articolista o al titolista. Sta di fatto che il tema è troppo interessante per trattarlo con un articoletto che dice e non dice. Se leggendo l’articolo trovi qualcosa di interessante da commentare fallo pure!
Si avvia nel segno negativo l’approccio con il mondo universitario da parte degli studenti delle scuole medie superiori che quest’anno hanno affrontato i test d’ingresso. A rivelarlo è stato il rettore Raimondo Pasquino nel corso dell’inaugurazione dell’anno scolastico del liceo Tasso. Un dato questo che è parte di uno studio molto più complesso e sul quale si è al lavoro per farne una relazione più completa.
«Oggi all’Università si chiede di mettere i giovani in condizione di muoversi in un contesto competitivo. Ma un dato che ci fa riflettere è la preparazione di questi nostri studenti. I ragazzi arrivano dalle scuole medie superiori con carenza formative. Ciò è emerso nel corso degli ultimi test d’ingresso dell’Università». Le prove di accesso alle facoltà i nostri ragazzi le hanno superate sul filo di lana. «Dagli ultimi test di medicina è emerso, inoltre, che lo stato di salute della formazione degli studenti salernitani, rispetto ai loro colleghi provenienti dalle altre città della regione, non è eccellente. Indicativi sono i numeri: in media questi ragazzi hanno riportato un punteggio che si attesta sui 22,22. Votazione che li inserisce tra gli ultimi».
Sul totale di 7383 iscritti per l’anno accademico 2007/2008 la maggior parte proviene dal liceo scientifico (2753), seguito a ruota dagli studenti dell’istituto tecnico con 1714 iscritti. Al terzo posto, volendo fare una graduatoria d’iscrizione in base alla scuola di provenienza, ci sono i ragazzi del classico: di questi ne sono 933. 217 sono solo del Tasso, così divisi: 145 femmine e 72 maschi. Se la fotografia scattata per un solo istituto vede il gentil sesso in maggioranza d’iscrizione rispetto ai ragazzi, altrettanto emerge dal dato generale. Quest’anno varcheranno per la prima volta le porte del campus 4309 studentesse a fronte dei 3074 studenti. Continuando sullo studio statistico, ancora in corso di sviluppo ed analisi, su una media di 100 studenti che hanno affrontato il test di medicina 96 provengono dai licei, sia scientifico che classico. Di questi l’11%, sia per l’uno che per l’altro istituto, ha superato la prova.
Pasquino ha poi illustrato la storia crescente dell’Università di Salerno: «Siamo partiti nel 1993 come l’ateneo meno finanziato. Valevamo un terzo, in base ai finanziamenti che si ricevevano, rispetto alle altre realtà del Sud. Oggi possiamo dire di usufruire di stanziamenti adeguati per porre anche la ricerca tra i nostri primi obiettivi».
Per scaricare la foto di gruppo
Ottobre 8, 2007In questa pagina ho pubblicato la foto di gruppo scattata in occasione della inaugurazione dell’anno scolastico. Come ho avuto modo di dire in classe, la foto sarà disponibile a termine per cui chi è interessato ad ottenerla deve scaricarla con celerità.