La vasca

By mperone

Ho promesso in classe che avrei pubblicato il testo di questa canzone per dare la possibilità, a chi ne avesse voglia e condividesse le ragioni della scelta, di leggerla per specchiarsi nel personaggio così ben tratteggiato da Alex Britti.
Eccolo.

Voglio restare tutto il giorno nella vasca
con l’acqua calda che mi coccola la testa
un piede fuori che s’infreddolisce appena
uscire solo quando è pronta già la cena

e poi domani non andrò neanche a lavoro
neanche avvertirò perché il silenzio è d’oro
tornerò con gli amici davanti scuola
ma senza entrare, solo fuori a far la ola

non ci saranno ripetenti punto e basta
staremo tutti insieme nella stessa vasca
così grande che ormai è una piscina
staremo a mollo dalla sera alla mattina

così che adesso è troppo piena non si può più stare
è meglio trasferirci tutti quanti al mare
quando fa buoi accenderemo un grande fuoco
attaccheremo un maxi schermo e un grande gioco
e dopo inseguimenti vari e varie lotte
faremo tutti un grande bagno a mezzanotte.

Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso
mi bagno m’asciugo e inizia qui lo spasso
e mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso
mi ribagno, mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso.

Saremo più di 100 quasi 120
amici, conoscenti e anche i parenti
con il cocomero e la cocacola fresca
con le chitarre a dirci che non è Francesca

aspetteremo le prime luci del mattino
festeggeremo con cornetto e cappuccino
e quando stanchi dormiremo sulla sabbia
le nostre camere scolpite nella nebbia
ma dormiremo poche ore quanto basta
per poi svegliarci e rituffarci nella vasca.

Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso
mi bagno m’asciugo e inizia qui lo spasso
e mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso
mi ribagno, mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso.

Voglio restare tutto il giorno in una vasca
con le mie cose più tranquille nella testa
un piede fuori come fosse una bandiera
uscire solo quando fuori è primavera

ma spero solo questa mia fantasia
non sia soltanto un altro attacco di utopia
perché per questo non c’è ancora medicina
che mi trasformi la mia vasca in piscina
e tantomeno trasformare tutto in mare
però qualcuno lo dovrebbe inventare.

Mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso
mi bagno m’asciugo e inizia qui lo spasso
e mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso
mi ribagno, mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso.

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